17° Imola Film Festival

ImolaFilmFestival 2010

dal 23 al 26 settembre al Teatro dell'Osservanza

L'ImolaFilmFestival da sempre impegnato nella promozione del cinema indipendente, nelle sue ultime edizioni, apre una fase ancora più fortemente rivolta alla riflessione sulla realtà del cinema contemporaneo, non solo come attività artistica e produttiva, ma anche e soprattutto come realtà speculativa. FARE CINEMA E’ FARE PENSIERO. Costituito da proiezioni di materiali cinematografici inediti, incontri, ritratti e personali; valorizzando e privilegiando la ricerca come elemento di eccezionalità.

Evento Speciale
Fernando "PINO" Solanas
ospite dell'Imola Film Festival

Ospite d'onore di Imola Film Festival sarà il regista argentino FERNANDO SOLANAS, autore di capolavori come Tangos e Sur. Il festival dedicherà a Solanas un'ampia retrospettiva, che culminerà nell'attribuzione del Premio il Grifo d'Oro, premio che negli anni '60 acquisì notevole importanza nazionale, venendo attribuito a registi come Pasolini, Bellocchio, Pontecorvo, i fratelli Taviani. Fernando Solanas è uomo di cinema e di diretto impegno politico. Fondatore del Movimento Proyecto Sur, è stato eletto deputato nel 2009.
Sabato 25 settembre ore 21.00 - Teatro dell’Osservanza
Il cinema di Fernando Solanas in un incontro intervista condotta da Giacomo Manzoli docente di storia del cinema e presidente del corso di studio DAMS dell’università di Bologna. Interverrà all'incontro il regista Francesco Maselli in una riflessione sul cinema politico italiano che consegnerà a Solanas il premio Grifo d'Oro.
Domenica 26 settembre ore 15.30 - Teatro Ebe Stignani
PRIMA NAZIONALE - TIERRA SUBLEVADA - film documentario in prima nazionale
Domenica 26 settembre ore 17.00 - Teatro Ebe Stignani
L'IMPEGNO POLITICO di FERNANDO SOLANAS in un incontro intervista con la giornalista della rivista "Internazionale" Camilla Desideri
L'edizione di quest'anno nasce sotto il segno del coraggio.

Workshop Solanas terrà un workshop a Imola dal 27 al 28 settembre, sulla "messa in scena" cinematografica.

“SGUARDI SULLA CITTA’” UN EVENTO IN PRIMA NAZIONALE

Giovedi 23 settembre ore 20.30 - Teatro dell’Osservanza

Da sempre impegnato a proporre le eccellenze artistiche e cinematografiche della città di Imola, il festival presenterà al pubblico l’importante attività  artistica internazionale dei ceramisti Bertozzi & Casoni. Attraverso un visionario progetto realizzato dall’autore Mauro Bartoli e prodotto da Giuseppe Savini per Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Un documentario che ne storicizza il lavoro e ne documenta la forza.

L'ultima creazione degli artisti Bertozzi & Casoni è la "SEDIA ELETTRICA". A seguire un incontro con un responsabile dell’Associazione NESSUNO TOCCHI CAINO a raccontarci cosa è oggi la Pena di Morte nel mondo.

Prima nazionale

Tierra Sublevada - "Oro impuro"
Argentina 2009, 92'
Domenica 26 settembre ore 15.30 - Teatro Ebe Stignani
Negli anni '90 le politiche neoliberali consegnarono petrolio e miniere alle corporazioni. Usando sostanze tossiche e metodi estrattivi invasivi.
In apertura il KINDERKINO con il pluripremiato  L’UOMO CHE VERRA’
Giovedi 23 settembre ore 9.00 - Teatro dell’Osservanza
Presentato dal protagonista del film Claudio Casadio e dalla sceneggiatrice e produttrice associata Tania Pedroni

FILMDOCUMENTARI PER la sezione CINEMA E PENSIERO


THE YES MAN FIX the WORLD
USA 2009, 87' Regia, Sceneggiatura, Produzione: The Yes Men (Andy Bichlbaum, Mike Bonanno),

Venerdi 24 settembre ore 17- Teatro dell’Osservanza
Yes Man
è una “correzione di identità”. Un irresistibile assalto al capitalismo globale.
Impersonare criminali di lungo periodo, con lo scopo di umiliarli pubblicamente. I nostri obiettivi sono i leader e le grandi società che hanno messo i profitti e il denaro prima di ogni altra cosa.
(The Yes Men).


EXAMINED LIFE
Canada 2008, 88' Regia Sceneggiatura: Astra Taylor

Sabato 25 settembre ore 17- Teatro dell’Osservanza
Examined Life rappresenta otto dei maggiori e più influenti filosofi contemporanei che camminano per New York o altre metropoli, fuori dalle aule universitarie, in una serie di escursioni anti-accademiche ricordandoci così che le riflessioni profonde sono spesso nate a stretto contatto con il mondo che ci circonda.

A CONFRONTO sulle tematiche degli YES MAN

e di EXAMINED LIFE

L'esperto di guerriglia marketing, sociologo, attivista e autore televisivo Andrea Natella e il critico cinematografico e televisivo Luca Franco

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TRILOGIA SENZA REDENZIONE
IL REGISTA danese NICOLAS REFN NON SBAGLIA IL SUO ESORDIO

“Come tutte le forme di arte, il cinema è un media potente come le armi di distruzione di massa; la differenza è che la guerra distrugge e il cinema ispira.” (Nicolas Winding Refn)

L'Enfant Sauvage Nicolas Winding Refn (1970, Copenhagen, Danimarca) esordisce con un vero e proprio cult movie: Pusher (1996). Un film che richiama il cinema noir americano e di genere, influenzato dallo stile dello Scorsese di Mean Streets e Taxi Driver (e dai romanzi di Hubert Selby Jr.), ma che si nutre delle atmosfere e dello sfondo di una cupa Copenaghen calibro 9, un infernale mondo
popolato da prostitute e delinquenti calati una dimensione da feroce fumetto underground.

“Da giovane ero molto interessato ai film di genere, poi ho scoperto le pellicole d’essai, tornando infine al cinema di genere. Il film che mi ha spinto a fare cinema è stato Non aprite quella porta, con cui ho capito che il cinema era una forma d’arte. L’ho visto come un'espressione indipendente dell’uso del mezzo cinematografico come strumento artistico. Il primo film che ho visto in assoluto è stato Città amara, all’età di cinque anni. Credo che quel film sia molto radicato nel mio costante tendere al realismo. A nove anni, quando ho visto Mean Streets, ho capito come utilizzare la musica in un film.” (NWR)

Pusher III è parlato per i ¾ in serbo, albanese e macedone. I protagonisti non sono più danesi. Questa confusione è essenziale in un film che vuole parlare del caos. La babele linguistica e il mix etnico rappresentano il disordine di una vita non più governabile.
 
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